Domicilio digitale

di | 21 Febbraio 2018

ll domicilio digitale, è una delle novità introdotte dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale, entrato in vigore con Decreto legislativo, 13/12/2017 n° 217

Tra le tante novità, la più importante per i cittadini e le imprese, è probabilmente l’introduzione immediata in Italia del nuovo domicilio digitale, legato ad un indirizzo di Posta Eletrronica Certificata o un indirizzo di recapito certificato, grazie al quale le Pubblica Aaministrazione e gli esercenti di pubblica utilità, potranno comunicare direttamente con il cittadino.

Al fine di utilizzare il domicilio online, i cittadini, dovranno dichiarare alla Pubblica Amministrazione, tramite il proprio Comune di residenza, la propria PEC.

Successivamente, il domicilio digitale, è inserito nella nuova Anagrafe Nazionale online (ANPR).

Cos’è il domicilio digitale?

Il domicilio digitale, è un indirizzo elettronico certificato inserito nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e reso disponibile a tutte le pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi, al fine di comunicare con il cittadino esclusivamente tramite il domicilio digitale, da lui stesso comunicato, un domicilio fiscale però elettronico.

Come funziona e a cosa serve il domicilio digitale?

Come funziona il domicilio digitale? Il domicilio online, essendo legato ad un indirizzo di posta certificata PEC, funziona al pari di un recapito ufficiale ma elettronico.

Il cittadino, quindi, può decidere, per una questione di comodità e praticità, di comunicare la propria PEC all’Anagrafe Nazionale online, in modo che venga attivato il domicilio digitale per tutte le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.

Il domicilio digitale, serve pertanto a ricevere tutte le comunicazioni e le notifiche di atti come le cartelle esattoriali, multe stradali, inviare documenti ecc.

Una volta effettuata l’attivazione del domicilio digitale, il passo successivo sarà l’abolizione dell’obbligo di conservazione dei documenti, qualora siano già in possesso di un ufficio della Pubblica Amministrazione.

Il domicilio digitale, insieme all’identità digitale SPID, all’anagrafe nazionale online e all’imminente arrivo dello SPID europeo 2018, rappresentano tasselli fondamentali verso il completamento della cd. cittadinanza digitale.

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